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		<title>Inizio nuovi corsi di nuoto Primaverili, Lunedì 26 e Martedì 27 Marzo 2012</title>
		<link>http://areafitnessclub.com/index1.php/2012/03/02/ripresa-dei-corsi-di-nuoto-lunedi-9-gennaio-che-aspetti-tuffati-con-noi/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Annunciamo la riapertura dei corsi di nuoto primaverili all&#8217;Areafitnessclub di Terranova da Sibari, ti aspettiamo Lunedì 26 e Martedì 27 Marzo! Tuffati con noi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/Open+Swimming+Training+Session+Rod+Laver+Arena+-OuS_K8kN82l.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-366" title="Open+Swimming+Training+Session+Rod+Laver+Arena+-OuS_K8kN82l" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/Open+Swimming+Training+Session+Rod+Laver+Arena+-OuS_K8kN82l-500x350.jpg" alt="" width="500" height="350" /></a></p>
<p>Annunciamo la riapertura dei corsi di nuoto primaverili all&#8217;Areafitnessclub di Terranova da Sibari, ti aspettiamo <strong>Lunedì 26 e Martedì 27 Marzo!</strong></p>
<p>Tuffati con noi!</p>
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		<title>Alimentazione anziani</title>
		<link>http://areafitnessclub.com/index1.php/2011/08/09/alimentazione-anziani/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 16:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[a cura del Dott. Cosimo Dentizzi Un&#8217;appropriata alimentazione è un ingrediente essenziale per conservare un buono stato di salute in tutte le età, e specialmente in età avanzata. Negli anziani infatti avvengono modificazioni fisiologiche, quali il rallentamento del metabolismo basale e la diminuzione della muscolatura scheletrica, cambiamenti dello stile di vita, come la ridotta attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura del Dott. <a href="http://www.benessere.com/collaboratori/dentizzi.htm">Cosimo Dentizzi</a></strong></p>
<p>Un&#8217;appropriata alimentazione è un ingrediente essenziale per conservare un buono stato di salute in tutte le età, e specialmente in età avanzata. Negli anziani infatti avvengono modificazioni fisiologiche, quali il rallentamento del metabolismo basale e la diminuzione della muscolatura scheletrica, cambiamenti dello stile di vita, come la ridotta attività fisica, che riducono il fabbisogno energetico, ma che richiedono un giusto apporto di nutrienti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-357" title="250x" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/250x.jpg" alt="" width="520" height="468" /></p>
<p>Oltre i 40 anni, l&#8217;occorrente di calorie e di proteine diminuisce gradualmente di circa il 5 % ogni 10 anni sino ai 60 anni d&#8217;età; dai 60 ai 70 anni il calo è del 10 %, e un&#8217;altra riduzione del 10 % avviene dopo i 70 anni. Ma il problema, nell&#8217;anziano, non è tanto quello dell&#8217;apporto calorico, quanto quello di un regime alimentare equilibrato e completo nei principali nutrienti. La dieta ideale deve coprire in modo armonico ed equilibrato i fabbisogni nutrizionali dell&#8217;anziano e, molto schematicamente, deve essere impostata assicurando l&#8217;apporto calorico totale intorno alle 2.100 calorie e l&#8217;energia deve essere fornita dai carboidrati per il 50 &#8211; 60 per cento, dalle proteine per il 12 &#8211; 14 per cento, dai lipidi per il 30 &#8211; 35 per cento.</p>
<p>I carboidrati sono contenuti prevalentemente nel pane, nella pasta, nelle patate &#8230;<br />
Le proteine sono presenti nelle carni, nel latte, nei legumi ecc &#8230;<br />
I lipidi o grassi si trovano, invece, negli oli, nel burro, nei formaggi, ecc &#8230;</p>
<p>E&#8217; essenziale, poi, l&#8217;apporto di acqua, vitamine e sali minerali. Gli anziani sentono meno la sete e si astengono dal bere per paura di disturbi come l&#8217;incontinenza urinaria o per timore dell&#8217;accumulo di liquidi che secondo un&#8217;idea sbagliata &#8220;fa gonfiare&#8221;.<br />
E&#8217; necessario bere ogni giorno una buona quantità di acqua (almeno otto &#8211; dieci bicchieri) per preservare la funzionalità renale, idratare la pelle, ammorbidire le feci e così ridurre il rischio di stipsi. Una buona abitudine è bere due bicchieri di acqua il mattino a digiuno. Oltre che con l&#8217;acqua, i liquidi s&#8217;introducono con il consumo di succhi di frutta, caffelatte, tè, latte freddo o caldo, tisane.</p>
<p>Anche un bicchiere di vino durante o meglio alla fine del pasto va bene. Stimola la secrezione di succhi gastrici, favorisce la digestione e dà un senso di benessere…purché la quantità sia limitata (non più di mezzo litro il giorno). Da evitare sono invece i superalcolici.</p>
<p>I carboidrati sono contenuti prevalentemente nel pane, nella pasta, nelle patate &#8230; Le proteine sono presenti nelle carni, nel latte, nei legumi ecc &#8230; I lipidi o grassi si trovano, invece, negli oli, nel burro, nei formaggi, ecc &#8230;</p>
<p>E&#8217; essenziale, poi, l&#8217;apporto di acqua, vitamine e sali minerali. Gli anziani sentono meno la sete e si astengono dal bere per paura di disturbi come l&#8217;incontinenza urinaria o per timore dell&#8217;accumulo di liquidi che secondo un&#8217;idea sbagliata &#8220;fa gonfiare&#8221;.<br />
E&#8217; necessario bere ogni giorno una buona quantità di acqua (almeno otto &#8211; dieci bicchieri) per preservare la funzionalità renale, idratare la pelle, ammorbidire le feci e così ridurre il rischio di stipsi. Una buona abitudine è bere due bicchieri di acqua il mattino a digiuno. Oltre che con l&#8217;acqua, i liquidi s&#8217;introducono con il consumo di succhi di frutta, caffelatte, tè, latte freddo o caldo, tisane.</p>
<p>Anche un bicchiere di vino durante o meglio alla fine del pasto va bene. Stimola la secrezione di succhi gastrici, favorisce la digestione e dà un senso di benessere…purché la quantità sia limitata (non più di mezzo litro il giorno). Da evitare sono invece i superalcolici.</p>
<p>I sali minerali, presenti nei formaggi, nelle carni, nelle uova ecc.., sono necessari al corpo umano in quantità diverse tra loro. Nella dieta dell&#8217;anziano devono essere assolutamente presenti il calcio ed il ferro.<br />
Il latte intero, il formaggio, lo yogurt, il pesce ecc.. sono cibi ricchi di calcio. Due tazze di latte intero al giorno coprono il 75% del fabbisogno giornaliero di calcio e contribuiscono a mantenere la densità delle ossa prevenendo, così, l&#8217;osteoporosi. Se si è intolleranti al latte sono in commercio prodotti trattati in modo da essere facilmente digeribili.</p>
<p>Le persone anziane sono a rischio di carenza di ferro. Si può evitarla aumentando il consumo di legumi, radicchio verde e spinaci, uova, tonno in scatola, carne rossa e petto di pollo.</p>
<p>Bisogna stare attenti, inoltre, ad introdurre cibi ricchi di fibra (cereali, legumi, mele, ecc..). Questi alimenti, accompagnati da un&#8217;abbondante quantità di liquidi, oltre a dare un senso di sazietà, contribuiscono a regolare l&#8217;intestino.</p>
<p><strong>I pasti </strong></p>
<p>Il consumo del fabbisogno nutrizionale giornaliero deve essere suddivisa in tre pasti:</p>
<p>Uno leggero al mattino, non limitato ad una tazza di caffè, ma accompagnato da qualche biscotto. Se non c&#8217;è intolleranza, il latte è un ottimo alimento, ricco di calorie, calcio, proteine e liquidi.</p>
<p>Il pasto principale, il pranzo, costituito da pane e cereali, cibi ricchi di proteine (carne, pesce, uova), verdura e frutta fresca ricca di vitamine. Grassi in piccola quantità come condimento.</p>
<p>Alla sera la cena deve essere leggera: un pasto abbondante rende la digestione lenta e laboriosa e si concilia male con il sonno.</p>
<p>E&#8217; indicato, pure, fare due leggeri spuntini, uno a metà mattino e l&#8217;altro a metà pomeriggio.</p>
<p>Oltre a combinare ed a distribuire con equilibrio gli alimenti tra loro, è essenziale anche curare che le pietanze siano variate ogni giorno, approntate secondo i gusti e le preferenze di chi le deve consumare e servite in modo da rendere la tavola attraente.</p>
<p>Bisogna non perdere mai di vista che mangiare è più di una funzione biologica e che il momento del pasto è un&#8217;occasione per assaporare i piaceri genuini e sani del buon cibo. Per quanto possano essere semplici (il sapore di un pomodoro perfettamente maturo, l&#8217;odore del pane fresco), hanno la facoltà di farci vivere in salute e in allegria.</p>
<p>Vi sono, però, alcune condizioni che possono nuocere ad un&#8217;adeguata alimentazione e al necessario equilibrio tra i vari elementi nutritivi.Una dentatura in disordine, per esempio, o una protesi difettosa, unita ad una riduzione della salivazione, possono rendere difficoltosa la masticazione, cosicché si è portati a rinunciare ad alimenti che sono necessari. Come anche le ristrettezze economiche, che a volte affliggono gli anziani, possono causare rinunce a cibi importanti (frutta, verdura, carni).</p>
<p>Anche uno stato depressivo può causare malnutrizione.<br />
Occorre, pertanto, per stabilire una dieta personale, prima valutare con cura le condizioni fisiche, psicologiche, economiche ed ambientali e, soprattutto definirla insieme all&#8217;anziano, pena il rischio di fallimento di qualsiasi consiglio o prescrizione alimentare.</p>
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		<title>Fit boxe BEAT IT: è potenza, è energia, è fitness, brucia calorie, è ritmo… è divertimento puro!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 16:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ un boato…no sono uno, due, cento, mille colpi che si susseguono…è il tamburo che ti batte nel cuore e ti pulsa nella testa… è l’energia che si diffonde e si scioglie nel sudore di una potente onda d’urto… potresti essere nei bassifondi di New York o nella suite più lussuosa di Dubai…ma non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un boato…no sono uno, due, cento, mille colpi che si susseguono…è il tamburo che ti batte nel cuore e ti pulsa nella testa… è l’energia che si diffonde e si scioglie nel sudore di una potente onda d’urto… potresti essere nei bassifondi di New York o nella suite più lussuosa di Dubai…ma non è un miraggio: è BEAT IT!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-354" title="Beat-it" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/Beat-it.jpg" alt="" width="520" height="325" /></p>
<p>Beat IT è la disciplina fit boxe che utilizza combinazioni pugilistiche su basi ritmiche create appositamente per guidare pugni, calci e schivate, una sinergia esplosiva di suoni, movimenti e corpi che fanno diventare il workout uno spettacolo scenografico particolarmente stimolante ed efficace. <span id="more-353"></span></p>
<p>Il segreto del successo è proprio questo: i praticanti, che non hanno alcuna esperienza di allenamento con le arti marziali o altri sport da combattimento, possono riuscire ad imparare subito le tecniche della boxe e della kickboxe, mettendole in pratica con notevole abilità!</p>
<p><strong>Benefici</strong></p>
<ul>
<li>Il consumo calorico è 4      volte superiore ad una qualsiasi lezione di Fitness Aerobica</li>
<li>Miglioramento delle      funzioni cardiovascolari</li>
<li>Miglioramento della      conformazione fisica favorendo il metabolismo dei grassi</li>
<li>Miglioramento della      resistenza/ forza muscolare integrata</li>
<li>Miglioramento della      coordinazione</li>
<li>Miglioramento dell’istinto      di autodifesa</li>
</ul>
<p><strong>A chi è rivolto</strong></p>
<p>Il Fit boxe Beat IT è rivolto a persone di qualunque età che vogliono dimagrire, tonificare o scaricare le tensioni in una maniera divertente ed entusiasmante.<br />
Non è indispensabile avere esperienza nella pratica di sport da combattimento o arti marziali.</p>
<p><strong>Cosa è e perchè piace</strong></p>
<p>Obiettivo del Fit Boxe Beat IT è essenzialmente quello di aumentare l’efficienza cardiocircolatoria, respiratoria e muscolare, ossia allenare e migliorare le prestazioni fisiche anche nella quotidianità. Questa attività ben programmata può migliorare in maniera vistosa l’efficienza fisica generale e contenere “l’aggressione” del tempo sul nostro organismo. Persino dal punto di vista psicologico si possono ottenere degli ottimi risultati: si scarica lo stress e si ringiovanisce! Possono praticarlo tutti… bassi, grassi, alti, magri, giovani, anziani… o comunque anche chi pratica già abitualmente un’attività fisica leggera.</p>
<p>Piace perché è facile, divertente, la musica è bella e soprattutto creata apositamente. Sono sempre più numerose le ragazze che si lasciano catturare dalla voglia di tirare pugni e calci per combattere la fatica di dividersi tra lavoro e famiglia, che hanno poco spazio per sé, per approfondire le proprie passioni culturali, ma desidererebbero ‘valorizzare’ i rari momenti liberi, raggiungendo con il minimo impegno risultati tangibili, benefici piacevoli, facendone uno stile di vita.<br />
E’ per uomini e donne che seguono le tendenze, attenti alle mode che arrivano d’oltreoceano, comprendono e condividono il concetto di cultura del benessere, la passione per l’attività sportiva che consente di annullare gli effetti negativi dello stress quotidiano.<br />
Controindicazioni? Sì, una. Il rischio di venire travolti da un sacco di boxe in oscillazione!</p>
<p><strong>Come è nato</strong></p>
<p>Nasce dalla passione che Dorman Racines, campione nazionale di atletica leggera ed ex pugile amatoriale, aveva messo da sempre nella sua attività sportiva. Sviluppa la sua idea nel corso di due lunghi anni, durante notti intere passate davanti al PC improvvisandosi deejay, mixando musica e suoni per dare un senso ai colpi presi dalla sua disciplina preferita. E, dopo aver trascorso il tempo studiando e analizzando i pro e contro, ha iniziato a provare sulla sua pelle l’effetto di un allenamento di boxe combinato con tutte le nozioni di fitness acquisite nel tempo. Il risultato? Beat IT, ossia “divertimento puro”!</p>
<p><strong>Cosa si indossa</strong></p>
<p>Sacchi, guantoni e fasce. Un praticante tipico di Beat IT indossa shorts e t-shirt, stivaletti da boxe, fasce e guanti.</p>
<p><strong>Quante calorie si bruciano</strong></p>
<p>Con il Beat IT si bruciano molte più calorie che in un allenamento tradizionale di combattimento o di un’attività cardio, fra 600 e 900 cal in 60’ di allenamento</p>
<p><strong>Quali attrezzi vengono usati?</strong></p>
<p>Sacchi e guantoni sono l’attrezzatura base, ma può essere praticato anche senza sacco nella versione Beat IT Ghost. Oppure con un singolare ed innovativo attrezzo denominato StoneFit – che letteralmente vuole dire “Sasso Fitness” – ossia un “sasso” colorato dal peso variabile che consentirà di modellare il corpo del praticante incrementando gradualmente intensità e carichi. E’ il Beat IT STONE, che unisce il lavoro di tonificazione alla kickboxing.</p>
<p><strong>Chi lo pratica</strong></p>
<p>Questo programma affonda le sue radici nell’idea di un total body workout che colpendo e calciando ti fa trovare la giusta dimensione nell’attività fisica. E’ rivolto a persone di qualunque età che vogliono dimagrire, tonificare o scaricare le tensioni in una maniera divertente ed entusiasmante. Non è indispensabile avere esperienza nella pratica di sport da combattimento o arti marziali. Se il tuo lavoro è fonte di stress, Beat IT è la tua valvola di sfogo!</p>
<p><strong>Dove si pratica</strong></p>
<p>Nei club più famosi d’Italia, nella catena del Gruppo inglese, Virgin Active, di cui sposa alla perfezione la filosofia “Fun, Family, Friends, Feeling Good” – ossia divertimento, innovazione ed eccellenti risultati.</p>
<p><strong>Numeri</strong></p>
<p>Dal 2000 ad oggi ha ottenuto un enorme riscontro in tutto il mondo: 4000 istruttori formati in Italia, 10 i Paesi coinvolti, 6400 palestre coinvolte, 900.000 praticanti in Italia e 132 workshop/eventi in un anno.</p>
<p><a href="http://www.beatit.it/"><strong>Sito ufficiale: Beat.it</strong></a></p>
<p><strong>OFFICIAL TRAINERS:</strong></p>
<p><strong>Vincenzo Scirrotta</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Inizio corso estivo di nuoto il 21 Giugno, fine 21 Luglio: Resta in forma per l&#8217;estate!</title>
		<link>http://areafitnessclub.com/index1.php/2011/06/04/inizio-corso-estivo-di-nuoto-il-21-giugno-fine-21-luglio-resta-in-forma-per-lestate/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 08:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://areafitnessclub.com/index1.php/?p=348</guid>
		<description><![CDATA[Ragazze e ragazzi, amici di Areafitnessclub, vi comunichiamo che il 21 Giugno iniza il corso estivo di nuoto che terminerà il 29 Luglio! Non perdere l&#8217;occasione per mantenerti in forma nei mesi più belli dell&#8217;anno dove il tuo corpo verrà mostrato in tutta la sua bellezza sulle nostre spiagge]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazze e ragazzi, amici di Areafitnessclub, vi comunichiamo che il 21 Giugno iniza il corso estivo di nuoto che terminerà il 29 Luglio!</p>
<p>Non perdere l&#8217;occasione per mantenerti in forma nei mesi più belli dell&#8217;anno dove il tuo corpo verrà mostrato in tutta la sua bellezza sulle nostre spiagge</p>
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		<title>Inizio Corso di nuoto primaverile lunedì 28 Marzo per info 3391093429</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 14:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvisiamo tutti gli iscritti che il 28 Marzo partiranno i corsi di nuoto primaverili! Per qualsiasi informazione potrete telefonare al numero 3391093429! A presto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-343" title="FPellegrini_20110118" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/FPellegrini_20110118.gif" alt="" width="500" height="366" /></p>
<p>Avvisiamo tutti gli iscritti che il 28 Marzo partiranno i corsi di nuoto primaverili! Per qualsiasi informazione potrete telefonare al numero 3391093429! A presto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Inizio corsi di nuoto invernali e Pilates, giorno 10 Gennaio 2011</title>
		<link>http://areafitnessclub.com/index1.php/2010/12/30/inizio-corsi-di-nuoto-invernali-e-pilates-giorno-10-gennaio-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 15:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://areafitnessclub.com/index1.php/?p=337</guid>
		<description><![CDATA[Avvisiamo i nostri iscritti che si riprenderanno i corsi di nuoto invernali il giorno 10 Gennaio 2011, inizierà regolarmente e sempre per quella data il corso di Pilates! Per gli amanti della sala invece le attività e gli allenamenti riprenderanno giorno 4 Gennaio secondo l&#8217;orario! Nel frattempo vi auguriamo un sereno e felice anno nuovo! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-338" title="500x331" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/500x331.jpg" alt="" width="516" height="341" /></p>
<p>Avvisiamo i nostri iscritti che si riprenderanno i <strong>corsi di nuoto invernali il giorno 10 Gennaio 2011</strong>, inizierà regolarmente e sempre per quella data il corso di <strong>Pilates</strong>!</p>
<p><strong>Per gli amanti della sala </strong>invece le attività e gli allenamenti riprenderanno giorno <strong>4 Gennaio secondo l&#8217;<a href="http://areafitnessclub.com/index1.php/orari/" target="_blank">orario</a></strong>!</p>
<p>Nel frattempo vi auguriamo un sereno e felice anno nuovo! Ci rivediamo a Gennaio! Fate attenzione ai cenoni!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lombalgia</title>
		<link>http://areafitnessclub.com/index1.php/2010/10/20/lombalgia/</link>
		<comments>http://areafitnessclub.com/index1.php/2010/10/20/lombalgia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 09:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di lombalgia si parla di un processo doloroso a carico della parte bassa della schiena,quella cioè che corrisponde sullo scheletro alle vertebre lombari. Anatomia del rachide La colonna vertebrale è composta da 7 vertebre cervicali, 12 dorsali, 5 lombari , 5 sacrali (fuse tra loro), e un numero che varia da 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di lombalgia si parla di un processo  doloroso a carico della parte bassa della schiena,quella cioè che  corrisponde sullo scheletro alle vertebre lombari.</p>
<p><strong>Anatomia del rachide</strong></p>
<p>La colonna vertebrale è composta da 7 vertebre cervicali, 12 dorsali, 5  lombari , 5 sacrali (fuse tra loro), e un numero che varia da 2 a 5  coccigee (anche queste fuse in un unico osso).</p>
<p>La schiena presenta delle curve, che le conferiscono elasticità e  resistenza. Queste sono: la lordosi cervicale (le vertebre sono  &#8220;infossate&#8221; in avanti), la cifosi dorsale (vertebre che protendono  indietro) e la lordosi cervicale (vedi foto). Quindi, alla lastra, un  uomo di fianco appare come una &#8220;S&#8221;</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex14.gif" alt="" /></p>
<p>Due vertebre sono unite tra di loro tramite 2 punti di contatto: le  faccette articolari (vedi foto) e il disco intervertebrale. Inoltre le  vertebre sono solidarizzate tra loro da legamenti che percorrono tutta  la colonna in tutta la sua lunghezza. Il disco intervertebrale ha al suo  interno una &#8220;pallina&#8221;, chiamata nucleo polposo, circondata da un anello  chiamato &#8220;anello fibroso&#8221;. Le due vertebre si possono così muovere come  due fogli di cartoncino con interposta una pallina.</p>
<p>Il tratto lombare e  quello cervicale,essendo i più mobili,sono quelli più comunemente  colpiti da patologie.<br />
<img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex16.gif" alt="" /><br />
<ins><ins id="google_ads_frame3_anchor"></ins></ins><br />
La lombalgia è una patologia molto frequente: la maggioranza delle  persone ha avuto nella sua vita almeno un episodio di lombalgia. Questa  può insorgere in modo acuto (dolore improvviso che si protrae per più  giorni e che tende a risolversi) o cronico (dolore che insorge piano  piano,in maniera subdola,e che tende a recidivare).</p>
<p>I sintomi obbiettivi  sono: dolore nella parte bassa della schiena,spontaneo e accentuato dai  movimenti; contrattura delle masse muscolari della zona lombare;  rigidità del tronco.</p>
<p>Sia la forma acuta che quella cronica sono facilmente riscontrabili in  chi pratica BB: squat, stacchi, panca e addominali, se non fatti  correttamente, sono assai pericolosi per la schiena, in quanto essa  viene sovraccaricata e sollecitata in posizioni estreme (solitamente in  lordosi lombare). Questo può portare all&#8217;insorgere improvviso del dolore  durante un esercizio (frequentemente nello squat, dove si usano pesi  elevati), oppure al graduale instaurarsi di una sindrome lombalgica.</p>
<p>La  lombalgia, se non &#8220;curata&#8221; (ma vedremo che più che di cura si tratta di  semplici norme) può degenerare in &#8220;lombosciatalgia&#8221;, soprattutto nelle  persone meno giovani: Il nucleo polposo del disco, per le continue  sollecitazioni, comincia ad uscire e a farsi strada attraverso l&#8217;anello.  Si parla di &#8220;protusione discale&#8221;. Il disco, quando esce dalla sua sede,  può comprimere le radici dei nervi (nella stragrande maggioranza le  radici dello sciatico), provocando dolore e formicolii lungo la faccia  posteriore della gamba. La fase finale è rappresentata dall&#8217;ernia, nella  quale il disco è uscito e ha compresso la radice al punto di arrivare a  paralizzare i muscoli del piede.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Come prevenire dunque l&#8217;instaurarsi di una sindrome lombalgica?</strong></p>
<p>In palestra: attenzione agli esercizi sopra citati. Usate la cintura se  necessario, o fatevi controllare l&#8217;esecuzione da un istruttore. Se  nell&#8217;eseguire l&#8217;esercizio sentite dolori ala schiena rivedete la vostra  posizione. Gli esercizi per gli addominali tendono a inarcare  pericolosamente la schiena: spesso è sufficiente piegare le gambe e  portarle verso il petto per scaricare il tratto lombare. Stessa cosa per  la panca: non tenete i piedi piantati per terra perché  sicuramente  finirete per inarcarvi nelle ultime ripetizioni, e la schiena non  gradirà questa cosa.</p>
<p>Ma non solo la palestra contribuisce all&#8217;insorgere, o meglio al  progredire, della patologia. Durante la vita quotidiana spesso assumiamo posizioni e facciamo  movimenti che non fanno altro che sovraccaricare ulteriormente il nostro  povero tratto lombare. Qui vediamo delle semplici regole da tenere in  alcune situazioni e che possono prevenire la comparsa della lombalgia:<br />
<img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex27.gif" alt="" /></p>
<p>non state in piedi con la schiena in iperlordosi (pancia in fuori) e le  ginocchia iperestese,in quanto ciò concentra il peso del corpo sulla  parte bassa della schiena<br />
<img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex28.gif" alt="" /></p>
<p>se dovete stare in piedi per lungo tempo, appoggiate un piede su di uno  sgabello per tenere dritta ed appiattita la parte bassa della schiena<br />
<img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex29.gif" alt="" /></p>
<p>quando state seduti attenti a non sedervi sul sacro con il dorso flesso,  le spalle in avanti e la testa flessa, ma tenete le spalle erette e  appiattite la zona lombare contro la sedia</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex31.gif" alt="" /></p>
<p>Peso in Kg a cui è sottoposto il terzo disco lombare in alcune posizioni comuni</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex55.gif" alt="" /></p>
<p>non sollevate  mai nulla di pesante con le gambe dritte e flettendo la schiena,ma  piegate le ginocchia in modo da evitare tensioni nella zona lombare che  sovraccaricano i dischi</p>
<p>Queste norme,da seguire in palestra e fuori, sono per lo più sufficenti a  prevenire infortuni o sindromi dolorose a carico della schiena. Se  invece la lombalgia si è già insediata, o semplicemente tendete a  soffrire di mal di schiena, questi esercizi fatti 3-4 volte alla  settimana ripristinano la corretta postura del rachide.Importante:  durante la fase acuta molte persone assumono farmaci antinfiammatori e  miorilassanti, sottovalutando l&#8217;importanza degli esercizi, che  contrariamente alle medicine,non danno sollievo immediato.</p>
<p>La lombalgia  si instaura col movimento e col movimento va corretta! I soli farmaci,  per quanto giovamento possano dare, non bastano. In caso di lombalgia molto acuta o molto dolorosa, rimandare l&#8217;inizio  della ginnastica posturale di 3-4 giorni.</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex59.gif" alt="" /></p>
<p><strong>retroversione del bacino</strong>:  espirate (fuori l&#8217;aria) lentamente appiattendo il tratto lombare contro  il piano d&#8217;appoggio (contraendo gli addominali). Inspirate durante il  rilasciamento</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex60.gif" alt="" /></p>
<p><strong>autoallungamento</strong>:  appiattite il tratto lombare, allungate il collo e retraete il mento  verso il torace espirando. Mantenere per 5 secondi l&#8217;allungamento e poi  rilasciare inspirando</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex61.gif" alt="" /></p>
<p><strong>rilassamento</strong>:  afferrate le ginocchia con le mani portandole il più vicino possibile  al petto espirando e flettendo contemporaneamente il capo in avanti.  Rilasciate e tornate nella posizione iniziale inspirando. Può essere eseguito sia a gambe alternate sia con tutte e due le gambe  contemporaneamente. NB evitare in caso di sospetta o iniziale ernia  discale.</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex81.gif" alt="" /></p>
<p><strong> mobilizzazione della colonna</strong>:  partendo a gatto spingete verso l&#8217;alto il tratto dorsale (fate la  &#8220;gobba) flettendo il capo ed espirando; poi, al contrario, rilasciate la  colonna ed estendete il capo inspirando</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex82.gif" alt="" /></p>
<p><strong> autoallungamento</strong>:  dalla posizione in ginocchio seduti sui talloni allungatevi in avanti  scivolando sulle mani mantenendo alcuni secondi questa posizione.  Ritornare su lentamente</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex83.gif" alt="" /></p>
<p><strong> retroversione del bacino in posizione eretta</strong>:  in piedi contro il muro, ginocchia leggermente flesse, piedi a circa 15  cm dal muro, aderite con la regione lombare e tutta la schiena alla  parete, contraendo i glutei e gli addominali</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa importante va aggiunta. Nella rieducazione posturale del  rachide non bisogna dimenticare lo stretching di due gruppi muscolari  delle gambe, in quanto questi ultimi si inseriscono proprio sulle  vertebre lombari. Una loro contrattura provoca squilibrio a tutto il  rachide.</p>
<p>I due gruppi muscolari da &#8220;stretchare&#8221; sono:</p>
<p>1- i flessori d&#8217;anca (ileo psoas)<br />
2- i flessori del ginocchio (bicipite femorale,semimembranoso e semitendinoso)</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex98.jpg" alt="" /><br />
Stretching ileo-psoas</p>
<p><img src="http://www.naturalmanbb.com/images/hex99.jpg" alt="" /><br />
Stretching ischio-crurali: una volta in questa posizione stendete il ginocchio finchè non sentite tirare la coscia dietro</p>
<p>FONTE: <a href="http://www.naturalmanbb.com/Medicina&amp;BB/art6_M&amp;B.html">naturalmanbb</a></p>
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		<title>Il B.M.I. (Body Mass Index) o I.M.C. (Indice di Massa Corporea)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 09:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[È un indice che mette in rapporto il peso corporeo con l&#8217;altezza: Peso corporeo espresso in kilogrammi diviso Altezza in metri al quadrato. Esempio: Se il tuo peso è 80 kg e l&#8217;altezza è 160 cm. il tuo B.M.I. sarà: 80 : (1,6 x 1,6) = 31,25 Questi valori valgono sia per l&#8217;uomo che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>È un indice che mette in rapporto il peso corporeo con l&#8217;altezza: Peso corporeo espresso in kilogrammi diviso Altezza in metri al quadrato.<br />
Esempio: Se il tuo peso è 80  kg e l&#8217;altezza è 160 cm.</p>
<p>il tuo B.M.I. sarà: 80 : (1,6 x 1,6) = 31,25</p>
<p><strong>Questi valori valgono sia per l&#8217;uomo che per la donna</strong></p>
<table style="height: 145px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="451">
<tbody>
<tr>
<td><strong>&gt; 40</strong></td>
<td>Sovrappeso di 3° grado</td>
<td><strong>Grave obeso</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>30-40</strong></td>
<td>Sovrappeso di 2° grado</td>
<td><strong>Obeso</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>25-30</strong></td>
<td>Sovrappeso di 1° grado</td>
<td><strong>Sovrappeso</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>18,5-25</strong></td>
<td>Normopeso</td>
<td><strong>Normale</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>&lt; 18,5</strong></td>
<td>Sottopeso</td>
<td><strong>Magro</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-321" title="signore" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/signore1.jpg" alt="" width="540" height="463" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-322" title="signori" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/signori.jpg" alt="" width="540" height="470" /></p>
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		<title>Attività fisica in gravidanza</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 08:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;attività consigliata Se non ci sono complicazioni, l&#8217;attività fisica in gravidanza è sicuramente salutare, conserva un buon tono muscolare, che sarà molto utile durante il parto, attiva la motilità intestinale, aiuta a non ingrassare troppo e a mantenere il buon umore, favorisce le funzioni respiratorie, promuove la circolazione del sangue, accelera l’assimilazione degli alimenti. Alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;attività consigliata</strong></p>
<p>Se non ci sono complicazioni, l&#8217;attività fisica in gravidanza è sicuramente salutare, conserva un buon tono muscolare, che sarà molto utile durante il parto, attiva la motilità intestinale, aiuta a non ingrassare troppo e a mantenere il buon umore, favorisce le funzioni respiratorie, promuove la circolazione del sangue, accelera l’assimilazione degli alimenti. Alcuni studi hanno rivelato che l’attività fisica materna fa bene anche al feto.</p>
<p><strong>Camminare</strong></p>
<p>È la cosa più semplice che si possa fare e, oltre tutto, è completamente gratis. Se, per mancanza di tempo o di strutture idonee nella vostra zona, non riuscite a fare altri tipi di attività fisica, cercate almeno di fare una passeggiata di una mezz’oretta tutti i giorni, possibilmente in zone con poco traffico.</p>
<p><strong>Ginnastica </strong></p>
<p>In molte palestre e consultori vengono offerti corsi di ginnastica pre-parto, che comprendono esercizi per la colonna vertebrale, per i muscoli addominali e di rilassamento. Infatti, la ginnastica dolce (stretching) consente un&#8217;attivazione muscolare consona alle esigenze della gestante, senza dare eccessivi carichi di lavoro che, invece, potrebbero stimolare la contrattilità uterina.</p>
<p>Vengono stimolati l’apparato cardiovascolare, favorendo il trasporto di ossigeno e di sostanze nutritize ai tessuti e al feto. Parallelamente questi esercizi prevengono la formazione di vene varicose e la ritenzione di liquidi.</p>
<p>Sono molto importanti anche gli esercizi per il perineo (cioè la zona che comprende la vulva e l&#8217;ano), che aiutano a preparare e prendere coscienza di quest&#8217;area così importante durante il parto. Questi ultimi, inoltre, servono a prevenire problemi come l&#8217;incontinenza urinaria e il prolasso dei genitali, frequenti dopo il parto nelle donne predisposte.</p>
<p><strong>Nuoto</strong></p>
<p>Il nuoto è uno sport molto adatto alle gestanti, e può essere praticato fino alla fine della gravidanza. Se eseguito con moderazione, favorisce il rilassamento e promuove la tonicità e l’armonia della muscolatura di tutto il corpo.</p>
<p>Sono molto utili e piacevoli anche i corsi di ginnastica in piscina (acquagym), perché l&#8217;acqua riduce la forza di gravità e consente di eseguire esercizi che a terra risulterebbero faticosi.</p>
<p>In moltissime piscine vengono organizzari corsi specifici per le gestanti<br />
Frequentare una piscina rivela anche un aspetto favorevole dal punto di vista psicologico, in quanto implica che la gestante si mostri in costume da bagno e quindi faccia più attenzione al controllo del proprio peso.</p>
<p><strong>Preparazione acquatica al parto</strong></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-316" title="cats" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/cats2-540x87.jpg" alt="" width="540" height="87" /></p>
<p>Durante   la gravidanza, infatti, il peso corporeo aumenta, aumenta il volume   dell’utero, la stasi venosa, cambiano la circolazione e il metabolismo, i   movimenti si fanno più faticosi e dall’altra parte ci viene continuamente   richiamata l’importanza del movimento… come far coesistere, però, l’esercizio   fisico con lo stato gravidico e quel che comporta a livello fisico?<br />
L’ideale è, ancora una volta, l’acqua. Ovvero abbinare l’esercizio fisico e   l’acqua!!</p>
<p>In   acqua, infatti, <strong>il   peso del nostro corpo si riduce ad 1/6 di quello a terra</strong> e   questa leggerezza permette il movimento senza fatica e senza sforzi   eccessivi, che sappiamo sono da evitare in gravidanza!! Sarà quindi più   agevole camminare, saltellare, fare piccole corse, muovere con esercizi   mirati gambe, braccia, schiena e bacino, quindi <strong>ridurre il peso alle articolazioni e   nel frattempo esercitarle per evitarne l’irrigidimento!!</strong></p>
<p>L’acqua   alleggerisce la schiena, quindi aiuta quelle di voi che soffrono di dolori in   zona lombo-sacrale, ma alleggerisce anche lo stomaco e i visceri che,   soprattutto a fine gravidanza vengono schiacciati dall’utero, favorendo la   digestione, la respirazione, evitando acidità e reflusso gastro-esofageo e   diminuendo la pressione sulla vescica…</p>
<p>L’immersione in acqua, poi, richiama i liquidi all’interno del torrente   circolatorio, quindi aiuta a sgonfiare le gambe, aumenta il lavoro renale,   purificando tutto il corpo e aumentando la diuresi!</p>
<p>Infine, l’acqua facilita il rilassamento, il lasciarsi andare, quindi   regolarizza la respirazione e scioglie le tensioni, permettendo al corpo di   lavorare meglio!</p>
<p>Insomma, l’acqua fa bene, ci tengo a ripeterlo ancora una volta!!!</p>
<p>Oggi   quasi tutte le piscine e le società sportive prevedono i <strong>corsi per gestanti</strong>,   domandate al centro più vicino a casa vostra, ma assicuratevi che la piscina   dove farete il corso abbia <strong>l’acqua   a una temperatura non inferiore ai 24°C e non superiore ai 32-34°C</strong> (l’acqua fredda provoca irrigidimento dei tessuti e non permette il   rilassamento, l’acqua troppo calda abbassa la pressione e provoca   spossatezza!) e <strong>il   livello arrivi alle ascelle</strong>, non più in alto, perché sono   importanti anche gli esercizi come la camminata, i saltelli e le corsette,   quindi <strong>dovreste   toccare con i piedi</strong>.</p>
<p>Assicuratevi che sia anche ben attrezzata per esercizi con le tavolette e i   palloni e che i corsi vengano tenuti sia da un’ostetrica che dall’insegnante   di nuoto, o almeno dall’ostetrica, la figura migliore per condurre un corso   di preparazione alla nascita!!!</p>
<p>Un   buon corso di preparazione al parto solitamente prevede <strong>anche degli esercizi a terra</strong>,   da eseguire con l’insegnante prima di andare in acqua, e di solito si tratta   di esercizi di stretching (rilassamento) per preparare la muscolatura e   scaldarla prima del lavoro in acqua.</p>
<p>In acqua, poi, si comincia con <strong>esercizi fisici di riscaldamento</strong> (camminata, saltelli, saltelli abbinando esercizi con le braccia, corsette…),   si prosegue con <strong>esercizi   mirati a sciogliere ed esercitare i vari muscoli</strong> (braccia,   bacino, fianchi, schiena, gambe…), per concludere con <strong>quelli di rilassamento e   respirazione</strong>, in modo da finire la lezione positivamente e   goderne i benefici anche dopo!!</p>
<p>È positivo il <strong>lavoro   in gruppo</strong>, poiché oltre a conoscere altre donne che vivono la   vostra stessa esperienza, potrete eseguire degli esercizi in coppia, utili   anche per aumentare la fiducia e la collaborazione con chi vi sta intorno,   concetto molto utile al momento del parto!!!</p>
<p style="text-align: right;">a cura   della <strong>Dott.ssa Emanuela</strong><br />
Ostetrica Libera professionista, Genova</p>
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		<title>Mal di schiena: le cause del dolore vertebrale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 08:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Responsabile della trasmissione del dolore nelle affezioni alla colonna vertebrale è un vasto sistema di sottili nervi, che dipartono dai corpi vertebrali, si diramano nei legamenti e si estendono ai dischi. Per produrre un impulso doloroso, è necessario che si determini una stimolazione adeguata dei nocicettori ovvero dei recettori del dolore. Tale stimolazione può avvenire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Responsabile della trasmissione del dolore nelle affezioni alla colonna  vertebrale è un vasto sistema di sottili nervi, che dipartono dai corpi  vertebrali, si diramano nei legamenti e si estendono ai dischi. Per produrre un impulso doloroso, è necessario che si determini una  stimolazione adeguata dei nocicettori ovvero dei recettori del dolore.  Tale stimolazione può avvenire o per irritazione chimica o per  deformazione meccanica.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-307" title="struttura_rachide" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/struttura_rachide.gif" alt="" width="451" height="384" /></p>
<p>C&#8217;è da aggiungere che quasi sempre il dolore  vertebrale si presenta come il risultato di stimolazione nocicettiva  chimica e meccanica abbinate e che interagiscono in modo molto stretto. Le strutture del rachide che se malsollecitate possono evocare il dolore  sono: il disco intervertebrale, i corpi vertebrali, le articolazioni  apofisarie, le strutture muscolo-legamentose, la dura madre (involucro  meningeo esterno del sistema nervoso centrale ), i plessi venosi. Zona particolarmente sensibile dell&#8217;unità vertebrale è il forame  intervertebrale.</p>
<p>Il forame intervertebrale è un breve canale delimitato  dalla faccia posteriore del corpo vertebrale, dalla apofísi articolare  superiore e inferiore di due vertebre adiacenti e da una parte del disco  vertebrale. L&#8217;altezza del disco vertebrale determina la grandezza del  forame intervertebrale e quindi l&#8217;ampiezza del piccolo canale. Questo fatto unicamente alla formazione di escrescenze ossee negli  adiacenti corpi vertebrali ed in seguito a processi morbosi con  compromissione articolare per irritazione di piccoli nervi e per  compressione delle radici nervose che passano nel canale vertebrale può  determinare la comparsa dei dolori.</p>
<p>Possono verificarsi pure malformazioni nella struttura della colonna  vertebrale che possono favorire processi morbosi come una  sovradistensione acuta o cronica dei legamenti e un carico eccessivo  della muscolatura.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-308" title="dischi_vertebrali" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/dischi_vertebrali.gif" alt="" width="430" height="366" /></p>
<p>La descrizione fin qui fatta è sufficiente per poter capire la dinamica dei processi morbosi. I possibili effetti di disturbi di tipo patologico del disco sul sistema nervoso risultano evidenti quando i dischi che poggiano sulle superfici dei corpi vertebrali vengono visti in relazione al midollo spinale e, nel tratto lombare della colonna vertebrale, alle fibre nervose che scorrono nel canale e alle radici spinali che emergono dal canale stesso.</p>
<p>Diversi portamenti e posizioni dell&#8217;uomo causano notevoli variazioni di pressione, soprattutto nel nucleo polposo dei dischi.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea delle pressioni che subisce il rachide è interessante verificare il seguente grafico dove sono stati calcolati i carichi a livello della terza vertebra lombare in relazione alle posture e ai movimenti che si assumono ogni giorno.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-309" title="grafico" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/grafico.gif" alt="" width="412" height="427" /></p>
<p><strong>Le cause del dolore:</strong></p>
<p>Recenti studi individuano come cause primarie in grado di provocare il mal di schiena: <strong>le cattive posture</strong>, <strong>la scarsa forma fisica</strong>, <strong>l&#8217;obesità</strong> e <strong>lo stress</strong>.</p>
<p><strong>Le cattive posture:</strong></p>
<p>Nella maggioranza dei casi i disturbi a carico del rachide nascono da un  cattivo uso della colonna vertebrale. Si dice allora che i dolori hanno un&#8217;origine posturale intendendo per  postura il modo di porre il proprio corpo nello spazio. Una postura scorretta, soprattutto se sostenuta a lungo, determina un  aumento di pressione sulla colonna vertebrale e un conseguente pericolo  di danni a carico delle strutture rachidee.</p>
<p>La colonna vertebrale esplica una importantissima funzione di sostegno  del corpo umano ed è anche la parte del corpo dotata di maggiore  mobilità. Essa infatti ha il compito di sorreggere la testa e svolge una funzione  di sostegno e di collegamento degli arti superiori ed inferiori tramite i  cingoli scapolari e pelvico. D&#8217;altro canto la colonna è dotata di articolazioni e strutture muscolari  che gli permettono di soddisfare le continue richieste di mobilità in  tutte le direzioni.</p>
<p>Per evitare che sopraggiungano affezioni è necessario che queste due  importanti e contraddittorie funzioni convivano in modo equilibrato. Il rachide condiziona la posizione delle altre parti del corpo ma a sua  volta è condizionato da esse.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-310" title="curvatura_cervicale_big" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/curvatura_cervicale_big.gif" alt="" width="400" height="282" /></p>
<p>Una posizione scorretta della testa influenza la curvatura cervicale. Un  atteggiamento viziato del bacino determina degli aggiustamenti sul  tratto lombare. Se il braccio non si muove liberamente, la zona dorsale è  costretta a compensare in modo non fisiologico piegandosi di lato. La  colonna presenta delle curve che conferiscono alla spina dorsale una  resistenza maggiore rispetto ad una colonna rettilinea e rigida.</p>
<p>Le  curve permettono di assorbire le sollecitazioni subite durante i  movimenti quotidiani. Quando però le ampiezze delle curve fisiologiche  aumentano eccessivamente, oppure si annullano, i dischi intervertebrali  vengono sollecitati a sopportare carichi la cui entità può provocare la  degenerazione dei tessuti che li compongono. Per salvaguardare la salute  della schiena è fondamentale conservare, durante le attività  quotidiane, le ampiezze delle curve rachidee nella norma e praticare,  tramite cambiamenti di postura, una costante variazione di carico.</p>
<p>Queste due condizioni purtoppo si scontrano con le abitudini consolidate  dalle moderne attività lavorative, dai lunghi spostamenti in auto,  dalle ore trascorse davanti alla televisione, tutte situazioni che  costringono le persone a rimanere immobili nella posizione seduta o in  quella eretta per un numero elevato di ore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-311" title="curvatura_bacino_big" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/curvatura_bacino_big.gif" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>A questo proposio è necessario affermare che le posture fisse sono  considerate dagli studiosi del settore come fattori a rischio per  l&#8217;insorgenza di patologie al rachide. Il meccanismo pressorio che  permette l&#8217;assunzione di sostanze nutritizie da parte dei dischi  intervertebrali necessita per il suo funzionamento di periodi di carico  alternati a periodi di scarico.</p>
<p>Quando si assumono per molto tempo posture fisse, tale meccanismo viene  compromesso e il naturale metabolismo del disco viene alterato. Di  conseguenza le fondamentali funzioni di ammortizzazione vengono meno con  il rischio dell&#8217;instaurarsi di un processo degenerativo dalle  conseguenze particolarmente dannose. Infatti, nel perdurare delle  condizioni sopracitate, le sollecitazioni si accentuano sui bordi dei  corpi vertebrali, i quali reagiscono con la formazione di becchi ossei,  fenomeni caratteristici della spondiloartrosi.</p>
<p>Anche le cartilagini delle superfici articolari delle vertebre operando  in queste condizioni vanno incontro a degenerazione: siamo in presenza  della caratteristica artrosi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-312" title="sollevamento_pesi_big" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/sollevamento_pesi_big.gif" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>L&#8217;usura del disco incide sulla capacità del tessuto  fibroso di trattenere il nucleo polposo fino a formare un rigonfiamento  posteriore (protusione discale) che può comprimere il midollo spinale e  le radici nervose. Se non si prendono opportuni provvedimenti la  degenerazione del disco prosegue fino alla fuoriuscita del nucleo  polposo attraverso le fibre cartilaginee del disco (ernia discale).</p>
<p>Sollevamenti di pesi eseguiti in modo scorretto uniti ad una situazione  degenerativa in corso possono rappresentare la classica &#8220;goccia che fa  traboccare il vaso&#8221; e determinare l&#8217;ernia discale. Come il poco  movimento può far male anche l&#8217;eccesiva attività fisica è in grado di  generare disturbi a carico del rachide specialmente se unita  all&#8217;utilizzo di pesi considerevoli. Alcuni studi in medicina del lavoro hanno rivelato che alcune  professioni, quelle che implicano sollevamenti e trasporti dei pesi,  possono incidere notevolmente sulla salute della schiena.</p>
<p>La moderna scienza ergonomica interviene proprio per regolare le  attività in modo da ridurre gli sforzi sulla spina dorsale. L&#8217;utilizzo  di attrezzature studiate per eliminare o ridurre al minimo i carichi e  lo sviluppo di una efficace educazione posturale sono sicuramente le  azioni necessarie per esercitare una efficace attività preventiva.</p>
<p>Riassumendo, i principali fattori di rischio posturali sono:</p>
<ul>
<li>postura seduta fissa, mantenuta cioè per alcune ore  durante la giornata e in modo particolare quella assunta nella guida di  automezzi;</li>
<li>postura eretta fissa, soprattutto se viene richiesto di flettersi in avanti;</li>
<li>movimentazione manuale dei carichi, con sollevamenti, rotazione o trasferimenti;</li>
</ul>
<p><strong>La debolezza muscolare:</strong></p>
<p>Quando la muscolatura del rachide e quella delle altre parti del corpo  che contribuisce indirettamente al suo sostegno è debole o funziona male  le strutture vertebrali, con il passare del tempo, vanno incontro a  degenerazione.</p>
<p>Molti sono i muscoli che intervengono nel funzionamento della schiena e  le diverse caratteristiche neuro-muscolari degli stessi impongono la  scelta di esercizi che facciano leva di volta in volta su queste  distinte peculiarità. In riferimento al gruppo muscolare interessato dalla disfunzione si ha  una diversa conseguenza sulle strutture vertebrali.</p>
<p>Per esempio il malfunzionamento o la debolezza della muscolatura  profonda del rachide a cui è relegato il compito di tenere &#8220;impilate&#8221; le  une sulle altre le vertebre della colonna, provoca continuamente nel  soggetto una fatica cronica a rimanere dritto nella stazione eretta.  Conseguentemente la muscolatura superficiale del rachide viene  continuamente chiamata in soccorso per conservare la postura. Tale  funzione però non è adatta alle sue caratteristiche e in breve tempo si  affatica e diventa sede di dolori e contratture.</p>
<p>Per ovviare a questa  situazione si ricercano posizioni di distensione, seduti su poltrone o  su sedie che se da un lato sembrano riposanti dall&#8217;altro sovraccaricano i  dischi intervertebrali determinando con il passare del tempo  l&#8217;insorgenza della patologia. Altri muscoli che intervengono nell&#8217;equilibrio posturale del rachide  sono quelli che compongono la cintura addominale.</p>
<p>Quando il tono della  muscolatura addominale è scarso non avviene più quel fenomeno di  contenzione dei visceri che è in grado in alcune circostanze di  alleggerire in modo considerevole la pressione sui dischi  intervertebrali. Nondimeno il mancato controllo della muscolatura addominale e di quella  profonda del bacino influisce negativamente nella meccanica vertebrale.</p>
<p>La conseguenza più frequente è che il bacino si presenta in posizione di  anteversione provocando in questo modo un&#8217;accentuazione della curvatura  lombare e conseguentemente un aumento del carico a livello delle  strutture vertebrali. Anche nei casi in cui la muscolatura degli arti inferiori si presenta  debole si prefigurano conseguenze nocive a livello della colonna. In una  corretta educazione posturale gli arti inferiori devono intervenire nel  sollevamento e nel trasporto dei carichi, contribuendo a diminuire la  pressione sui dischi intervertebrali.</p>
<p>I professionisti che studiano la postura hanno riscontrato inoltre che  debolezze muscolari o azioni non bilanciate dei muscoli in  corrispondenza dei piedi e delle gambe possono comportare variazioni  delle ampiezze delle curve del rachide in grado di determinare con il  tempo sofferenze rachidee.</p>
<p>In ultima analisi è necessario prendere in considerazione anche il  funzionamento della muscolatura degli occhi e della mandibola. Recenti  studi in merito hanno rivelato che disfunzioni di questi muscoli  provocano difetti posturali pericolosi per la salute della schiena.</p>
<p>Il  sistema tonico posturale, che ha il compito di regolare l&#8217;equilibrio del  corpo, per assolvere al suo impegno deve poter contare sul contributo  di alcuni centri informatori in grado di trasmettere qualsiasi  variazione esterna o interna dal corpo. I piedi, gli occhi e l&#8217;apparato  temporo-mandibolare sono i centri che ottemperano a questa importante  funzione di informazione e in grado quindi di attivare i centri nervosi  deputati al controllo posturale.</p>
<p>Quando questi apparati non funzionano  correttamente anche la funzione posturale può risultare alterata.</p>
<p><strong>Il peso eccessivo:</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-313" title="sovrappeso" src="http://areafitnessclub.com/wp-content/uploads/sovrappeso.gif" alt="" width="278" height="419" /></p>
<p>Il sovrappeso incide particolarmente sulla salute della schiena. Il peso in eccesso esercita maggiori pressioni su tutte le articolazioni  del corpo. Questo comporta oltretutto una sollecitazione anomala delle  strutture muscolari e tendinee che a livello della spina dorsale può  voler significare sovraffaticamento e incapacità di mantenere  l&#8217;allineamento delle singole vertebre.</p>
<p>A questa situazione si aggiunga poi che nella maggior parte dei casi il  peso in eccesso si concentra soprattutto nella zona addominale  provocando uno spostamento del baricentro e un&#8217;ulteriore pressione dei  dischi intervertebrali della parte inferiore del rachide. In questi  soggetti la muscolatura addominale quasi sempre si presenta debole e  quindi insufficiente a sostenere adeguatamente la massa addominale.</p>
<p>Tra  l&#8217;altro le maggiori dimensioni dell&#8217;addome condizionano la corretta  inclinazione del bacino, elemento meccanico fondamentale per sorreggere  adeguatamente la zona lombare.</p>
<p>Ne consegue che i dischi e le articolazioni vertebrali sono costrette a  sopportare continuamente carichi deleteri per la loro salute. Non sempre poi le attività sportive che vengono praticate per ridurre il  sovrappeso sono esercitate con criteri idonei e sotto la sorveglianza  di personale qualificato.</p>
<p>In questo modo una attività svolta con la  finalità di risolvere i propri problemi potrebbe, all&#8217;opposto,  contribuire ad aggravare la situazione.</p>
<p><strong>Lo stress:</strong></p>
<p class="paragrafo">Consultando i referti rilasciati dai medici specializzati nella cura delle malattie della schiena si riscontra sempre più spesso l&#8217;uso del termine psicosomatico nel definire l&#8217;origine della patologia vertebrale diagnosticata.</p>
<p class="paragrafo">Anche se a primo acchitto tale origine può lasciare perplessi essa viene giustificata dallo stretto collegamento neuro-fisiologico che esiste tra tensione emotiva e tensione muscolare.</p>
<p class="paragrafo">L&#8217;atteggiamento del rachide è governato dall&#8217;azione della muscolatura che decorre lateralmente ad esso. Specialmente in mancanza di esercizio adeguato il suo grado di tensione viene condizionato da numerosi fattori emozionali. Situazioni di serenità assicurano ai muscoli uno stato di parziale rilassamento e i segmenti vertebrali da loro sottesi assumono uno stato di riposo.</p>
<p class="paragrafo">Al contrario quando si vivono situazioni di ansia, stress improvviso, la muscolatura modifica il suo tono di base sottoponendo costantemente le strutture vertebrali a tensioni particolarmente forti. Se le condizioni di stress si ripetono con frequenza la tensione muscolare conseguente si cronicizza i muscoli si affaticano e diventano dolenti.</p>
<p class="paragrafo">In tutti questi casi le radiografie effettuate per accertare l&#8217;origine dei dolori risultano quasi sempre negative così come le più moderne indagini eseguite tramite T. A .C. e R.M.N.. A questo punto è evidente che le cause dei fenomeni dolorosi è necessario ricercarle nelle dinamiche mentali che generano ansia, disagi e tensioni psichiche, le quali si traducono in dolori a carico dei muscoli della schiena.</p>
<p class="paragrafo">Chiarita la natura psicosomatica del dolore alla schiena è necessario prendere i dovuti provvedimenti tramite terapie psicologiche che vadano a rimuovere la causa della tensione e terapie fisiochinesiterapiche che eliminino le conseguenze della tensione psichica.</p>
<p><strong>Altre cause:</strong></p>
<p>Alle cause già descritte, definite aspecifiche e  considerate le più importanti, si sommano quelle specifiche come le  cause costituzionali:</p>
<ul>
<li>le deformità congenite;</li>
<li>l&#8217;età, il sesso ( maggiore incidenza mel sesso maschile), la  statura ( è stata riscontrata più frequenza nelle persone più alte);</li>
<li>i dismorfismi dello sviluppo che possono alterare le ampiezze delle curve fisiologiche della colonna;</li>
</ul>
<p>FONTE: <a href="http://www.lasalutedellaschiena.it/cause-dolore-schiena.htm">lasalutedellaschiena.it</a></p>
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